Genova protagonista di “Spazzapnea”, in due ore raccolti oltre 1.000 chili di rifiuti dal mare

In 140 a Sturla per la 7ª edizione di Spazzapnea. In acqua anche Umberto Pellizzari e i militari del Comsubin

In 140 si sono immersi a Sturla per la 7ª edizione della gara ecologica. Recuperate anche cartucce da caccia consegnate ai Carabinieri. Il mare di Genova in prima linea contro l’inquinamento.














GENOVA — Mare mosso, vento forte e onde alte non hanno fermato i “palombari in apnea” della settima edizione di Spazzapnea, la competizione che unisce sport e difesa dell’ambiente. A Genova, cuore e culla della manifestazione ideata nel 2018, la giornata si è conclusa con un risultato straordinario: in appena due ore i volontari hanno riportato a riva oltre una tonnellata di rifiuti marini.
Alla spiaggia di Sturla sono arrivati in 140, di cui 80 si sono immersi in acqua, sfidando condizioni meteo-marine tutt’altro che semplici: vento a 15 nodi e onde da un metro e quaranta. Eppure, la passione per il mare e la voglia di ripulirlo ha avuto la meglio.
Il bilancio della “pesca” è eloquente:
- 412 kg di metallo
- 139 kg di plastica
- 96 kg di batterie
- 45 kg di vetro
- 306 kg di rifiuti misti
In totale 1.007 kg di rifiuti rimossi dal mare di Genova, che AMIU ha poi preso in carico per lo smaltimento.
Tra i materiali raccolti anche 2 kg di cartucce da caccia calibro 12, subito consegnate ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile per le verifiche del caso.
A dare ancora più lustro alla tappa genovese è stata la partecipazione in acqua di una squadra di incursori della Marina Militare – Comsubin di La Spezia, accanto ai volontari e agli apneisti. Tra loro anche una leggenda come Umberto Pellizzari, apneista di fama mondiale.
L’intero dispositivo di sicurezza è stato curato dalla Croce Rossa Italiana: in mare con i volontari OPSA, a terra con i soccorritori del Comitato CRI di Genova.
Spazzapnea, diventata associazione ufficiale nel 2022, quest’anno ha coinvolto 10 città italiane, da Genova a Roma, da Bari a Lerici, dal Lago d’Orta a Marettimo. Ma è nel capoluogo ligure, dove tutto è nato, che si è confermata una delle tappe più partecipate e produttive.
“Questa giornata ci dimostra che, con il contributo di tanti cittadini e sportivi, possiamo fare qualcosa di concreto per il nostro mare”, commentano gli organizzatori genovesi.
Genova ancora una volta in prima linea nella lotta per un mare più pulito.
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